Giro d'Italia 2024: l'arrivo trionfale di Pogačar al Santuario di Oropa. Il video
Tadej Pogačar trionfa sul traguardo posto al Santuario di Oropa a 1.142 metri di quota sul livello del mare e si prende la maglia rosa.
Lo sloveno cambia marcia a 4 chilometri dal traguardo staccando tutti nel punto di maggior salita sulle strade teatro di un'indimenticabile impresa, nel 1999, di Marco Pantani. Il Pirata, staccato di 45" per un problema tecnico, rimontò tutti andando a vincere in solitaria.
Al secondo posto, staccato di 27" dal vincitore, il colombiano Daniel Felipe Martinez, terzo con lo stesso distacco il gallese Geraint Thomas, che ora è secondo in classifica generale con 45" di ritardo dal leader.
Protagonista di oggi Andrea Piccolo della EF Education-EasyPost che è andato in fuga dopo appena dieci chilometri, insieme ad altri quattro ciclisti italiani, si è poi staccato dal gruppetto dei battistrada pedalando in solitaria per oltre 145 chilometri.
L’ordine d’arrivo della tappa di Oropa
1 Pogačar Tadej UAE Team Emirates 3:54:20
2 Martínez Daniel Felipe BORA – hansgrohe 0:27
3 Thomas Geraint INEOS Grenadiers 0:27
4 Fortunato Lorenzo Astana Qazaqstan Team 0:27
5 Lipowitz Florian BORA – hansgrohe 0:27
6 Storer Michael Tudor Pro Cycling Team 0:30
7 Uijtdebroeks Cian Team Visma | Lease a Bike 0:30
8 Rubio Einer Movistar Team 0:30
9 López Juan Pedro Lidl – Trek 0:35
10 Hirt Jan Soudal Quick-Step 0:37
La classifica generale dopo la seconda tappa
1. Pogačar Tadej UAE Team Emirates 20 14″ 7:08:29
2. Thomas Geraint INEOS Grenadiers
3. Martínez Daniel Felipe BORA – hansgrohe
4. Uijtdebroeks Cian Team Visma | Lease a Bike
5. Rubio Einer Movistar Team
Seconda tappa del Giro d'Italia, foratura per Pogačar
Cosa è successo in questa tappa
Gesink è il primo ritirato della Corsa Rosa. L'olandese della Visma ieri era caduto, riportando una frattura.
Al decimo chilometro vanno in fuga Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost), Davide Bais (Team Polti Kometa), Filippo Fiorelli e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè)
Al 18° Km la fuga ha preso definitivamente il largo: circa tre minuti il vantaggio dei battistrada.
Dopo un’ora di corsa, sempre di poco inferiore ai quattro minuti il vantaggio dei cinque fuggitivi rispetto al gruppo della maglia rosa.
Filippo Fiorelli, senza neanche dover fare la volata, transita in testa al traguardo volante di Valdengo al 94° chilometro e rafforza così la sua maglia ciclamino.
Una prima caduta in questa seconda tappa al 96° chilometro, nei pressi di una rotonda. Tra i corridori coinvolti ci sono Eddie Dunbar (Jayco-Alula), Nicola Conci (Alpecin-Deceuninck) e Olav Kooij (Visma-Lease a Bike). Risalgono tutti in bici e riprendono la corsa.
Al 112° Km dopo l'Intergiro Andrea Piccolo prova l'allungo solitario, staccando gli altri quattro compagni di fuga.
Il ciclista della EF Education-EasyPost incrementa il suo vantaggio sugli altri quattro compagni di fuga: al 117° chilometro ha 30”.
Altra caduta al 119° chilometro, questa volta vanno a terra Attila Valter e Kevin Vermaerke, intanto, in testa alla corsa restano in tre a inseguire Piccolo, perché Filippo Fiorelli si stacca.
Andrea Piccolo si aggiudica il secondo GPM di giornata quello di Oasi Zegna, quando siamo a 38 km dal traguardo. A 1'03" Marcellusi precede in volata Scaroni e Davide Bais. Abbuoni per tutti e quattro questi corridori.
Al 130° chilometro il gruppo con la maglia rosa Narvaez aumenta il ritmo e si mette all’inseguimento dei fuggitivi.
Altri problemi per Domenico Pozzovivo, al 137° chilometro, che deve sostituire la bicicletta.
Il leader della tappa, Andrea Piccolo si aggiudica anche il GPM di Nelva, posto al 138°. Alle sue spalle transita da solo Scaroni a 1'08". Più staccato Marcellusi. Il gruppo maglia rosa è però sempre più vicino: ora a 1'46”
A 20 km dal traguardo, ai piedi della salita di Oropa, Piccolo ha un vantaggio di 1'20" su Scaroni e Marcellusi e 1'40" sul gruppo.
Tadej Pogačar al 150° chilometro, poco più di 9 al termine della corsa, fora e cade a terra, rapidamente si rialza, cambia bici e riparte
A poco meno di 6 chilometri il gruppo riprende il fuggitivo Andrea Piccolo.
A 4 chilometri dal traguardo Tadej Pogačar stacca tutti e trionfa in solitaria a Oropa conquistando anche la maglia rosa. Secondo a 27" il colombiano Daniel Felipe Martinez
Le caratteristiche della seconda tappa
Lo start dal Velodromo Francone di San Francesco al Campo nel Cavese e poi via, per 161 chilometri fino al Santuario di Oropa, per quello che vuole essere un chiaro omaggio a Marco Pantani a 25 anni dall’impresa del Pirata, capace di imporsi grazie a una leggendaria rimonta su tutto il gruppo dopo aver accusato un problema tecnico ai piedi della salita finale.
Tutta la prima parte di questa seconda tappa, quasi cento chilometri, non presenta alcuna difficoltà, dopodiché però le cose cambiano e, dopo un paio di salitelle non segnalate come GPM, al km 122.7 è posto il GPM di terza categoria di Oasi Zegna.
Altri passaggi impegnativi, il GPM di Nelva (ancora di 3ª categoria) quando mancano 24 km al traguardo e, soprattutto, gli 11.8 km finali tutti in salita (6.2% di pendenza media) verso il Santuario, un GPM di prima categoria.