Dalla spiaggia di Qingdao al fatturato record. Il facekini è una maschera integrale da spiaggia, una sorta di passamontagna, che copre completamente testa e collo, lasciando scoperti solo occhi, naso e bocca. Inventato nel 2004 da Zhang Shifan, un ex contabile della città costiera cinese di Qingdao, nasce come strumento funzionale per proteggersi dai raggi UV. Il prezzo è intorno ai 15 - 25 Yuan (circa 2-3€), ma sale decisamente quando l'accessorio approda al mercato internazionale con punte che toccano i 100-200 dollari per i modelli “griffati”.
Secondo quanto riportato dall’Economist, le vendite di indumenti protettivi dai raggi solari in Cina hanno raggiunto circa 80 miliardi di yuan (11 miliardi di dollari) nell’ultimo anno, con una crescita significativa proprio nella categoria dei facekini, principalmente tra le donne.
In Cina, e in gran parte dell'Asia, l'adozione del facekini è strettamente legata ai canoni di bellezza. Nell'antichità, la pelle chiara era simbolo di prestigio sociale e, ancora oggi, l'abbronzatura non è molto praticata perché associata al lavoro manuale all’aperto.
Spesso il facekini viene abbinato a tute con maniche lunghe, occhiali da sole, visiere o ombrelli, per una protezione completa dai raggi UV. E tra i colori preferiti c'è l'arancione, che avrebbe la doppia funzione di tener lontane le meduse.
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Attenzione alla “sunxiety”
Il crescente timore dei danni solari ha dato origine al termine: “sunxiety”, fusione di “sole” e “ansia”. Non si tratta più solo di cautela, ma per alcune persone, la preoccupazione per i raggi Uv si è trasformata in una vera e propria fobia, portandole a evitare il sole come se fosse un nemico invisibile.
Questa ossessione trova ampio sfogo sui social media. Molti utenti confessano una dipendenza dalla protezione solare, per la paura di malattie o di invecchiare prematuramente.
Inoltre, avere l’ansia da sole può impedire di godere in sicurezza dei benefici del sole. Un’esposizione consapevole al sole può contribuire alla produzione di melanina, che aiuta la pelle a difendersi dai patogeni esterni, fortificandola e rendendola più luminosa. Inoltre, migliora l’umore e la quantità di serotonina prodotta dal cervello
Secondo le indicazioni degli esperti, una protezione completa include: cappelli a tesa larga per proteggere viso e collo, occhiali da sole con filtro UV, creme solari ad alto fattore, indumenti leggeri a maniche lunghe, soprattutto per i bambini.
Guai anche a sottovalutare. I casi di cancro alla pelle sono in aumento: secondo il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2024”, nello scorso anno nel nostro Paese sono stati diagnosticati circa 12.900 nuovi casi di melanoma cutaneo, con una prevalenza maggiore tra gli uomini (poco più di 7.000) rispetto alle donne (quasi 5.900). Negli ultimi 10 anni, questi numeri sono cresciuti in modo costante. Nel 2014 si stimavano circa 11.000 nuovi casi, mentre nel 2020 erano 12.300 e oggi si sfiorano i 13.000.