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La liberazione degli ostaggi, ecco chi sono i 20 rilasciati

Sono i più giovani rapiti dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 e hanno resistito due anni, in condizioni al limite della sopravvivenza, nelle mani dei propri aguzzini. Hanno dai 21 anni ai 48 anni

Poco dopo le 7 (ora italiana) del 13 ottobre 2025 è iniziata la liberazione dei 20 ostaggi ancora in vita detenuti per 738 giorni da Hamas. I primi sono stati Gali e Ziv Berman, Matan Angrest, Alon Ohel, Omri Miran, Eitan Mor e Guy Gilboa-Dallal. Secondo le prime indiscrezioni sono in buone condizioni di salute.

Gli altri 13 ostaggi viventi sono stati rilasciati più tardi da diverse zone di Gaza. La maggior parte dei rapiti vivi sono stati portati via dal rave nella foresta di Be'eri, altri dai kibbutz, i restanti sono soldati.

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Hamas ha consentito ad alcuni degli ostaggi israeliani non ancora liberati di “videochiamare” le proprie famiglie. Le telefonata sono state trasmesse sui maxi schermi in piazza degli ostaggi.

"Tornate a casa, tornate tutti a casa. Non c'è più guerra", dice in un video tra le lacrime Einav Zangauker, madre di Matan Zangauker.

I media hanno pubblicato anche le foto che mostrano altri prigionieri, tra cui i fratelli David e Ariel Cunio e Nimrod Cohen, in videochiamata con i familiari.

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L'ala militare di Hamas aveva diffuso i nomi di 20 ostaggi ancora in vita rilasciati oggi, con un'iniziativa simile alle precedenti liberazioni di persone rapite. Si tratta di Elkana Bohbot, Matan Angrest, Avinatan Or, Yosef-Haim Ohana, Alon Ohel, Evyatar David, Guy Gilboa-Dalal, Rom Braslavski, Gali Berman, Ziv Berman, Eitan Mor, Segev Kalfon, Nimrod Cohen, Maxim Herkin, Eitan Horn, Matan Zangauker, Bar Kupershtein, David Cunio, Ariel Cunio, Omri Miran. Non sono inclusi nel gruppo i nomi del soldato rapito Tamir Nimrodi e del cittadino nepalese Bipin Joshi.

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Ecco di seguito la lista con i loro nomi.

Gali e Ziv Berman, gemelli di 28 anni, con doppia nazionalità, tedesca e israeliana: prelevati dalle loro case nel kibbutz Kfar Aza, vicino al confine, sarebbero stati detenuti separati.

Alon Ohel, 24 anni, pianista di talento, anche lui con doppia nazionalità israeliana e tedesca, ha anche quella serba; è stato rapito da un rifugio antiaereo vicino al rave lungo la strada. Era stato ferito dopo essere fuggito e potrebbe essere rimasto cieco a un occhio, ferito da una scheggia. Sarebbe stato incatenato durante il sequestro durato più di due anni.

Matan Zangauker, 25 anni: sequestrato con la sua partner, che nel frattempo è stata rilasciata. La madre è una delle attiviste più note, impegnata in questi mesi per il rilascio di tutti gli ostaggi e per criticare il governo Netanyahu.

Ariel e David Cunio, 28 e 35 anni rispettivamente. Rapiti insieme ad altri familiari (nel frattempo tutti rilasciati), inclusa la figlia di David, che ora ha cinque anni.

Omri Miran, 48 anni, di Nahal Oz: era stato rapito di fronte alle figlie che lo aspettano insieme alla moglie.

Eitan Horn, 39 anni, era in visita al fratello maggiore nel kibbutz di Nir Oz il 7 ottobre 2023, quando entrambi erano stati rapiti. Ian era stato rilasciato all'inizio di quest'anno.

Guy Gilboa-Dalal, 24 anni, rapito al festival Nova insieme al migliore amico e coetaneo Evyatar David. Nei mesi scorsi, Hamas aveva diffuso le immagini dei due che assistevano al rilascio di altri ostaggi e imploravano Israele di garantire anche la loro liberazione. Di Evyatar David Hamas aveva diffuso un video in cui appariva in condizioni fisiche disperate mentre scavava la sua stessa tomba in uno stretto tunnel.

Avinatan Or, 32 anni, anche lui rapito al rave Nova con la ragazza, Noa Argamani, liberata la scorsa estate dai militari israeliani.

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Bar Kuperstein, 23 anni, lavorava come guardia della sicurezza al festival musicale. Aveva aiutato altri israeliani a fuggire il giorno degli attacchi di Hamas.

Eitan Mor, 25 anni, responsabile della sicurezza al rave, anche lui coinvolto nell'aiuto di altre vittime del massacro prima di essere rapito.

Rom Braslavski, 21 anni, di doppia cittadinanza israeliana e tedesca, nella sicurezza del festival e di aiuto ad altre vittime. La Jihad islamica palestinese aveva diffuso un suo video alcuni mesi fa in cui appariva molto sofferente, emaciato. Ferito alle mani, appariva scheletrico e tra i singhiozzi diceva di non riuscire a stare in piedi per le ferite.

Yosef Haim Ohana, 25 anni, un altro ostaggio che prima di essere rapito aveva aiutato altre persone a fuggire al massacro. In un video diffuso da Hamas lo scorso maggio aveva detto: “Un intero Paese vuole che questo incubo finisca”. Lavorava come barista.

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Elkana Bohbot, 36 anni, padre di un bambino, dipendente del Nova festival. Nel video con Ohana, diffuso a maggio, quest’ultimo diceva che Bohbot era apatico e aveva avuto episodi di autolesionismo.

Nimrod Cohen, 21 anni, soldato di leva di guardia vicino alla Striscia il giorno degli attacchi di Hamas.

Maxim Herkin, 37 anni, rapito al Nova Festival. Originario dell'Ucraina, ha una figlia piccola. In un video girato da Hamas aveva denunciato che gli ostaggi non si sentivano più esseri umani.

Matan Angrest, 22 anni, soldato israeliano rapito mentre si trovava su un carro armato in fiamme. È stato incatenato e picchiato durante la prigionia.

Segev Kalfon, 27 anni, rapito mentre cercava di fuggire dal Nova festival, è stato visto per l'ultima volta lungo l'autostrada.

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