Anas: “Puntiamo a riaprire l’Aurelia il 1° marzo, sulla paramassi si va avanti”
L’ad Gemme risponde alle critiche di Soprintendenza e Comune di Arenzano: “Nessun impatto”. Aurelia bis a Savona: “Lavori al via in primavera”
“Al momento prevediamo di riaprire l’Aurelia il 1° marzo”. A dirlo l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, nel corso di un sopralluogo alla frana caduta il 25 gennaio tra Arenzano e Vesima. Il brillamento delle rocce ancora sospese è stato rinviato, per valutare possibili interferenze con l’autostrada A10 e la ferrovia. Un nuovo incontro è fissato in prefettura a Genova per martedì 10 febbraio, alle 14:30. In quella riunione si deciderà il giorno dell’intervento.
E intanto si profilano i costi che dovrà sostenere Anas: circa tre milioni di euro. Senza contare i disagi patiti dai cittadini. Anas attende anche il via libera dalla Regione a poter utilizzare le rocce franate per rinforzare la scogliera: in questo modo si risparmierebbe tempo e costi, perché resterebbero in loco.
Sul progetto da 21 milioni di euro per realizzare la galleria paramassi, Gemme sostiene che Anas andrà avanti, nonostante le tante critiche e le polemiche sollevate dal Comune di Arenzano e dalla Soprintendenza. “Nessun impatto”, replica Gemme a chi contesta il progetto. Di certo, ci saranno disagi al traffico: per oltre 400 giorni di cantiere, l’Aurelia sarà ridotta a una sola corsia, con transito alternato regolato da un semaforo. Si temono ingorghi e code continue.
Infine, Gemme fa il punto sugli altri cantieri liguri: a ponte San Ludovico, a Ventimiglia, si prevede di rispettare il cronoprogramma con la scadenza di maggio; per l’eterna incompiuta dell’Aurelia bis a Savona si ipotizza che i lavori possano ripartire tra marzo e aprile.
Nel video l'intervista all'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.