Vertenza sull'integrativo, oggi sciopero dei bus di Arriva a Torino
Il conflitto tra sindacati e azienda si trascina da settimane, con decine di corse saltate al giorno per l'indisponibilità a coprire gli straordinari. La società: "torneremo a confrontarci per raggiungere un accordo"
Lo sciopero di venerdì 27 febbraio in Arriva, dalle 16 alle 20, giunge al culmine di un conflitto sindacale legato alla disdetta del contratto integrativo, con conseguenti tagli sulla busta paga da giugno. Da settimane si registrano decine di corse cancellate al giorno, per l'indisponibilità degli autisti a coprire turni straordinari, indispensabili per garantire il servizio su 31 linee extraurbane fra Torino e provincia. Lo sciopero è stato indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal. “Arriva - spiega il segretario Faisa Cisal di Torino, Michele Schifone - ha disdetto gli accordi unilateralmente: non ha preavvisato i sindacati per cercare di trovare una soluzione che andasse incontro alle loro esigenze. Pertanto questa è una situazione che è diventata molto difficile da ricostruire”.
L'azienda: disdetta accordo sofferta ma necessaria
La disdetta dell'accordo del 2010 “è stata difficile, sofferta, ma necessaria”, spiega Pietro Brunetti, direttore del personale e degli affari generali di Arriva Italia. “Il confronto con i sindacati ha portato a un accordo che riduceva al minimo l'impatto economico con i lavoratori ma è stato respinto. Arriva Italia si scusa con i viaggiatori per i disagi delle ultime settimane, dovuti anche a un incremento delle assenze del personale viaggiante. La situazione risulta tuttavia in miglioramento rispetto ai giorni scorsi. Dopo lo sciopero del 27 febbraio avremo un ulteriore confronto con l'auspicio di giungere al più presto a un accordo”.
La Regione: clima lavorativo e assenza vertenze priorità in prossime gare
Il caso è approdato martedì al Consiglio regionale del Piemonte con un'interrogazione di Alberto Unia (Movimento Cinque Stelle), a cui ha replicato l'assessore ai rapporti con il Consiglio regionale, Gian Luca Vignale: l'agenzia regionale della mobilità (Amp) ha richiamato il consorzio concessionario del servizio Extrato e la società Arriva agli obblighi contrattuali, mentre l'assessorato ai trasporti, guidato da Marco Gabusi, vuole considerare prioritari, per le future gare pubbliche, un clima lavorativo sereno e l'assenza di vertenze aperte.
Servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Elisa Pozzati
Interviste ad alcuni pendolari e a Michele Schifone (segretario Faisa Cisal Torino) e Pietro Brunetti (People & Corporate Affairs Director, Arriva Italia)