Le nuove misure di sostegno

Dl Aiuti Quater: aiuti alle imprese e rateizzazioni contro il caro bolletta. Cambia il Superbonus

Il governo proroga fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Si potranno rateizzare fino a 36 mesi gli importi dovuti

Dl Aiuti Quater: aiuti alle imprese e rateizzazioni contro il caro bolletta. Cambia il Superbonus
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Ministro Giancarlo Giorgetti

Il Decreto Aiuti quater  è stato approvato e il governo ha stanziato risorse per 9,1 miliardi di euro provenienti dall’extragettito fiscale per finanziare i nuovi interventi. Prevista anche l’anticipazione della rimodulazione del Superbonus al 90% a partire da gennaio 2023.

All’interno del provvedimento è contenuto inoltre l’innalzamento fino a 3 mila euro dell’esenzione fiscale dei benefit aziendali, la proroga fino a fine anno dei crediti d’imposta per le imprese che acquistano energia elettrica e gas, la proroga del taglio delle accise, la possibilità per le aziende di richiedere la rateizzazione delle bollette, l’aumento a 5 mila euro del tetto al contante e un contributo fino a 50 euro per gli esercenti che acquistano un registratore telematico.

Il sostegno alle imprese contro i rincari energetici

L’energia resta uno dei pilastri del Dl Aiuti Quater e gli interventi riguardano soprattutto le imprese. 

Con uno stanziamento di 3,4 miliardi di euro, viene prorogato fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese e delle attività quali bar, ristoranti ed esercizi commerciali per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. 

Lo strumento era stato già previsto fino a novembre dai precedenti governi. Alla proroga dei crediti di imposta per le imprese si aggiunge quella del taglio delle accise della benzina, anche questo spostato al 31 dicembre.

Un ulteriore sostegno alle imprese arriva dalla rateizzazione delle bollette. Per affrontare l’incremento dei costi dell’energia, potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

La misura, finanziata attraverso un fondo del Mef che passa da 2 a 5 miliardi, è destinata alle "imprese residenti in Italia" e concede la possibilità di rateizzare le somme eccedenti l'importo medio contabilizzato nell'intero 2021; la rateizzazione decade in caso di inadempimento di due rate anche non consecutive. Per accedere alla misura le imprese dovranno compilare una domanda le cui modalità saranno definite da un decreto del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico).

Per assicurare la più ampia applicazione della misura, SACE S.p.a. (società per azioni controllata da parte del Ministero dell'economia e delle finanze) viene autorizzata a concedere una garanzia pari al 90 per cento degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia. 

Sostegno contro il caro energia anche per le famiglie. Per il 2022 si innalza da 600 a 3 mila euro il tetto dell’esenzione fiscale di cosiddetti ‘fringe benefits’. Tale misura di welfare aziendale mira a incrementare gli stipendi dei lavoratori, tramite il rimborso anche delle utenze (acqua, luce e gas). La platea di chi potrà beneficiarne al momento sarebbe circa il 17% dei 18 milioni di lavoratori dipendenti.

palazzi e condomini in ristrutturazione con il Superbonus 110% lapresse
palazzi e condomini in ristrutturazione con il Superbonus 110%

Come cambia il Superbonus

Per quanto riguarda la discussa misura del Superbonus, gli interventi del Governo mirano a ridurre i costi dell'incentivo perchè non pesi sulla prossima legge di bilancio.

In base a quanto specificato finora, vengono apportate le seguenti modifiche:

-Viene anticipata la rimodulazione al 90 per cento per le spese sostenute nel 2023 per i condomini.

-Si introduce la possibilità, anche per il 2023, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni, ma con un doppio vincolo: i lavori devono riguardare la prima casa e i proprietari non devono raggiungere i 15 mila euro di reddito (innalzata in base al quoziente familiare). Per calcolare la soglia fissata a 15.000 euro occorrerà sommare tutti i redditi della famiglia e dividerli poi per un coefficiente determinato dal numero di membri del nucleo familiare. 

Il Superbonus si applica al 110 per cento fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022.