Pittore, fotografo e cineasta: l'opera di Paolo Gioli nella mostra Antologica / Analogica
Paolo Gioli (Rovigo, 1942) è uno degli artisti italiani più significativi degli ultimi decenni, soprattutto per la sua capacità di sperimentare in più campi, anche attraverso l’innovazione e la rielaborazione di dispositivi
“Paolo Gioli: Antologica/Analogica” è il titolo di un progetto espositivo realizzato da Cineclub Canudo grazie al sostegno dell’Italian Council (VIII edizione, 2020), programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo, della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Il progetto, a cura di Bruno Di Marino e di Rosario Scarpato e il coordinamento organizzativo di Antonio Musci e Daniela Di Niso, si compone di due esposizioni in Italia e una in Cina, nonché di una serie di altri eventi, tutti incentrati sull’opera filmica, fotografica e pittorica di Gioli nel periodo 1969-2019. Le opere esposte provengono da un fondo che fa capo a Paolo Vampa, suo principale collezionista. Il catalogo della mostra, pubblicato da Silvana Editoriale, contiene saggi critici di esperti di fama internazionale.
Il 5 marzo 2021 il Museo Castromediano di Lecce, il più antico museo pubblico di Puglia, ha riaperto al pubblico dopo l’interruzione per la pandemia da Covid-19, inaugurando la prima delle tre mostre, suddivisa nelle quattro sezioni Natura Corpo Volto Medium, che esporrà oltre cento opere di Gioli, quasi tutte polaroid, in alcuni casi trasferite su carta o seta serigrafica e alcuni film dell’artista. La mostra resterà allestita fino al 9 maggio 2021.
Dal 6 marzo la mostra continua nelle sale del Palazzo Tupputi di Bisceglie fino al 9 maggio 2021, con la sezione Schermi-schermi, in cui saranno esposte alcune tele serigrafiche, realizzate da Gioli a metà degli anni ’70, che dialogheranno con l’architettura rinascimentale del palazzo Tupputi e con gli affreschi delle sale del piano nobile.
La mostra, in una versione più ampia con ca 150 opere, sarà poi portata in Cina dal 26 giugno al 29 agosto 2021, al Three Shadows Photography Art Centre di Beijing.
Pittore, fotografo e cineasta, Paolo Gioli (Rovigo, 1942) è uno degli artisti italiani più significativi degli ultimi decenni, soprattutto per la sua capacità di sperimentare in più campi, anche attraverso l’innovazione e la rielaborazione di dispositivi.
Le copie in pellicola di alcuni suoi film e le sue opere pittoriche e fotografiche sono presenti nelle collezioni di musei internazionali, tra cui l’Art Institute of Chicago, il Museum of Modern Art di New York, il Centre Georges Pompidou e il MEP (Musée Européen de la Photographie) di Parigi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e L’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma.
Sia le fotografie che i film di Gioli coprono un arco temporale di oltre 50 anni, dalla fine degli anni ’60 a oggi, documentando la ricchezza di una produzione multiforme che, pur nella grande varietà, mantiene una propria coerenza stilistica.
La sua estetica foto-filmica si ricollega alle origini dei due medium, ovvero a quella miriade di sperimentazioni avvenute nel XIX secolo, quando la fotografia era ancora in via di sviluppo e il cinematografo doveva essere ancora inventato. Una fase limbica, dunque, in bilico tra immagine fissa e in movimento, che l’artista riesce da sempre a far dialogare con risultati fertili e stimolanti. A sottolineare questa natura fortemente artigianale, da archeologo dei media, si è deciso di inserire l’aggettivo “analogico” nel titolo della mostra.
(fonte: comunicato stampa)