Dopo il voto

Meloni pensa alla squadra di governo, il pressing di FI e Lega

Alla Camera 235 seggi al centrodestra, al Senato 112 , maggioranza assoluta. Crosetto: "Al governo solo i migliori". Il Carroccio blinda Salvini. Borsa in calo, lo spread vola ai massimi dal 2020
Meloni pensa alla squadra di governo, il pressing di FI e Lega
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Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini

Meloni a Zelensky: conta su nostro leale sostegno

"Caro Zelensky, sai che puoi contare sul nostro leale sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino". Giorgia Meloni risponde così, sempre su Twitter, al presidente ucraino che sul social network le aveva fatto le congratulazioni per il successo elettorale, dicendo anche che "contiamo su una proficua collaborazione con il nuovo governo italiano", insieme all'apprezzamento per "il sostegno costante dell'Italia all'Ucraina nella lotta contro l'aggressione russa". "Sii forte e mantieni salda la tua fede!" scrive ancora la leader FdI. 

Zelensky: congratulazioni a Meloni, contiamo su collaborazione

"Congratulazioni a Giorgia Meloni e al suo partito per la vittoria alle elezioni. Apprezziamo il sostegno costante dell’Italia all'Ucraina nella lotta contro l'aggressione russa. Contiamo su una proficua collaborazione con il nuovo governo italiano". Lo ha scritto su Twitter (anche in italiano) il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Media Pechino: nuovo governo sia pragmatico su "via della seta"

La Cina auspica che il nuovo governo italiano "non lasci che l'attuale atmosfera politica pregiudichi la sua cooperazione" con Pechino e rimanga "pragmatico" su alcune questioni strategiche che riguardano i due Paesi, a cominciare dalla Nuova Via della Seta. È quanto si legge in un editoriale del Global Times, il tabloid in lingua inglese del Quotidiano del Popolo, nel quale si evidenzia come l'Italia nel 2019 sia stata tra i primi Paesi occidentali ad aderire all'intesa denominata Belt and Road Initiative.

Matteo Renzi: "Meloni premier avrà la nostra opposizione ma se chiederà un tavolo per le riforme istituzionali noi ci saremo"

La prima apertura a un'ipotesi di ragionamenti condivisi arriva dal Terzo polo. "Meloni premier avrà la nostra opposizione. Voteremo contro la fiducia, presenteremo i nostri emendamenti. E, se chiederà un tavolo per fare insieme le riforme costituzionali, noi ci saremo perché siamo sempre pronti a riscrivere insieme le regole", ha chiarito Matteo Renzi, chenel 2016 chiuse la sua esperienza a Palazzo Chigi proprio perdendo un referendum costituzionale e da tempo sostiene l'idea del sindaco d'Italia, riproposta anche nel programma del Terzopolo. Una linea di "opposizione costruttiva" condivisa dal suo alleato Carlo Calenda

Molinari, capogruppo del Carroccio alla Camera:" La Lega esprime i ministri che ritiene e conviene a tutti che le nostre richieste siano esaudite"

La Lega "esprime i ministri che ritiene" e "conviene a tutti che le nostre richieste siano esaudite". Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, al termine del Federale leghista.Nel consiglio federale della Lega "abbiamo fatto l'analisi del voto e tutti hanno ribadito la piena fiducia al segretario Matteo Salvini", ha aggiunto Molinari. "Abbiamo analizzato le cause del calo dei consensi, che ovviamente non ci fa piacere. Abbiamo valutato quali sono gli elementi positivi per ripartire e ragionato su come rilanciare la nostra azione di governo. A detta di tutto il direttivo federale il nostro segretario Matteo Salvini deve essere protagonista nella prossima compagine di governo, un ministro di peso. Si deciderà con gli altri partiti ma la richiesta della Lega che esce dal direttivo federale è che il miglior modo per rilanciare la nostra azione politica è che il nostro segretario abbia un ministero di peso" ."Non è un avviso a Giorgia Meloni - ha aggiunto rispondendo a una domanda dei giornalisti - è un'ovvia richiesta visto che siamo alleati e abbiamo vinto insieme e le elezioni. Siamo il secondo partito della coalizione e mi sembra naturale che la Lega chieda che il suo uomo di punta faccia parte del governo. Poi se sarà vice premier lo vedremo. La richiesta di oggi è che faccia parte del governo con un ruolo importante. Credo che convenga a tutti che queste richieste vengano esaudite perché un partito che ha vinto le elezioni insieme agli alleati possa esprimere i ministri che ritiene", ha concluso Molinari

L'Ambasciatore russo in Italia:" Il successo della coalizione del centrodestra penso sia dovuto ad una complessa sistuazione socio-economica"

Il successo della coalizione di centrodestra alle elezioni parlamentari in Italia è "una questione  complessa a cui non è possibile rispondere in modo univoco. Penso che  sia dovuto al fatto che in Italia c'è una complicazione progressiva  della situazione socio-economica". Lo ha affermato l'ambasciatore  russo a Roma, Sergei Razov, in un'intervista al canale televisivo  'Russia-24'.        

L'ambasciatore ha quindi elencato "l'aumento dei prezzi dei prodotti  alimentari, degli alloggi e delle forniture di gas ed elettricità" oltre l' "inflazione record" e l'incremento del debito pubblico tra le cause della vittoria del centrodestra, sottolineando che "il  precedente governo" non è riuscito ad avere "successo" nel trovare  soluzioni a questi problemi e quindi "l'elettorato ha cercato approcci alternativi". Fratelli d'Italia, ha aggiunto, è stato "l'unico" tra i  grandi partiti che in tutti questi anni "non ha fatto parte di governi di coalizione".        

Razov ha quindi esortato ad astenersi dal fare previsioni affrettate  su possibili riavvicinamenti tra Roma e Mosca dopo il voto in Italia.  "Vediamo. Una cosa è la campagna elettorale, quando i leader dei  partiti si lasciano andare a giudizi aspri - ha commentato - Ma la  vita reale è più complicata delle dichiarazioni pre-elettorali.  Staremo a vedere".

Paola De Micheli verso la candidatura alla segreteria del PD

Paola De Micheli avrebbe deciso di  candidarsi alla segreteria del Pd. Lo riferiscono fonti parlamentari  dem. La deputata, neo riconfermata a Montecitorio, sarebbe così la  prima candidata donna a scendere in campo, in attesa di vedere se Elly Schlein farà lo stesso.

Terminata riunione del Consiglio della Lega: " Piena fiducia a Salvini"

"La Lega potrà recuperare il consenso  grazie ai risultati che otterrà nel governo di centrodestra - e Matteo Salvini avrà un ruolo fondamentale - ripartendo anche dall'ascolto del territorio e dalla valorizzazione dei tanti amministratori a partire  dai governatori". E' lo scenario che la Lega descrive al termine del  consiglio federale, appena terminato. 

L'incontro "durato quasi 4 ore in via Bellerio a Milano, ha confermato piena fiducia a Salvini: oltre all'analisi del voto, è stata ribadita  la necessità di continuare la stagione dei congressi per rinnovare  tutte le cariche a cominciare dai segretari cittadini: quello  provinciali saranno celebrati entro dicembre e immediatamente a  seguire si faranno i regionali". "Tra le priorità del partito: provvedimenti contro il caro-bollette, autonomia regionale e Quota41.  In particolare, la Lega chiederà di inserire il tema dell'autonomia  nel primo Consiglio dei Ministri. Settimana prossima ci sarà un altro  consiglio federale per costruire insieme il governo di centrodestra",  si ricorda. Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Giorgetti, i  vicesegretari Andrea Crippa e Lorenzo Fontana, i capigruppo Riccardo  Molinari, Massimiliano Romeo, Marco Zanni e i governatori Attilio  Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti, Luca Zaia e i  coordinatori regionali.

Carlo Calenda:" Siamo andati benissimo al nord, ma non voglio un partito nordista"

"Siamo il partito più votato dai giovani. Siamo andati benissimo al nord, dove abbiamo superato Forza Italia, ma non voglio un partito nordista. Dobbiamo lavorare sui piccoli centri, fasce d'età più grandi e il Sud".Così Carlo Calenda, leader di Azione, alla trasmissione televisiva "Porta a Porta" che andrà in onda stasera.

"Siccome mi ero dato un obbiettivo del 10% non l'ho raggiunto, ma credo sia l'unico caso di un partito che nasce in un mese e prende circa l'8%. È stato un lavorone, fatto bene" ha detto il leader di Azione.

Fedriga e Fontana: "E' andato tutto bene"

"Bene, tutto bene. Abbiamo discusso dei congressi, è andato tutto bene. Salvini sì o no? Salvini sì". Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine del Consiglio federale della Lega, a Milano, uscendo in auto. "È andato benissimo", ha commentato il governatore Attilio Fontana. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha risposto con il gesto del pollice alzato a chi gli chiedeva come fosse andato il federale. "Bene, bene", le uniche parole dette dal vicesegretario Andrea Crippa all'interno del cortile della sede di via Bellerio.

Fox News:"I Repubblicani americani dovrebbero essere come Giorgia Meloni"

I Repubblicani americani dovrebbero essere come Giorgia Meloni, definita "non fascista perchè crede in Dio", contro gli immigrati, a favore della famiglia, non interessati alla battaglia sul clima: la sua vittoria elettorale e' una "rivoluzione all'americana".    

Lo ha detto Tucker Carlson, uno dei conduttori di punta dei programmi della rete conservatrice Fox News. In un intervento lungo un quarto d'ora, andato in onda lunedi' sera, Carlson ha sostenuto di essere un grande ammiratore della leader di Fratelli d'Italia. Presentando il tema dal titolo "l'Europa non è cosi' diversa dall'America", l'anchorman ha ricordato le parole attribuite all'ex primo ministro italiano Paolo Gentiloni che promise di portare più giustizia sociale nel Paese dicendo "noi siamo molto aperti all'immigrazione e 'stiamo salvando vite in mare'".   

 "Oh - ha ironizzato - ma che bella persona che è. Ma la domanda è: gli italiani erano d'accordo con quell'idea? Sei eletto dal popolo, non puoi guidare un Paese come fossi un re". Carlson, che in passato ha manifestato ammirazione per il presidente russo Vladimir Putin ed è tra gli amici piu' stretti di Donald Trump, ha parlato di "falsa democrazia", sostenendo che Gentiloni non parlasse in nome del popolo italiano. "Ma se sostieni il contrario - ha continuato - ti dicono: stai zitto, razzista".

Fonti della Lega :"Nessuno discute la segreteria di Salvini"

C'è stata una discussione franca ma è emersa la tutela assoluta del segretario federale Matteo Salvini: hanno parlato tutti e nessuno lo ha messo in discussione. Lo fanno sapere fonti della Lega, mentre è ancora in corso il federale a Via Bellerio. A testimonianza del clima di condivisione, la Lega ha diffuso una foto della riunione in cui si vede Matteo Salvini seduto accanto a Luca Zaia. Poi Massimiliano Fedriga vicino a Attilio Fontana. Poco dietro Giancarlo Giorgetti.

Riunito il consiglio federale della Lega

Dopo circa tre ore è ancora in corso la riunione del consiglio federale della Lega, convocato da Matteo Salvini per discutere l'esito delle elezioni. La riunione era stata sospesa brevemente ma non è terminata.  Hanno lasciato, intanto, dopo 3 ore di riunione, la sede del partito in via Bellerio a Milano, tra gli altri, il vicesegretario e ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo.

Oltre cento posti ancora da assegnare per sostituire i plurieletti. Si dovrà attendere 48 ore

Sono 109 ancora i 'posti' al prossimo parlamento ancora da assegnare. Si tratta di 38 senatori e 71 deputati che andranno a sostituire i cosiddetti plurieletti al proporzionale, al netto di chi ha avuto l'elezione anche all'uninominale. E' il caso di Giorgia Meloni che è stata eletta nel collegio Abruzzo 3 L' Aquila, ma anche in 5 collegi proporzionali, in Lombardia,Lazio, Puglie e in due in Sicilia. Una volta stabilito il collegio in cui rimarrà incardinato (quello in cui ha avuto meno voti), si potrà trovare il sostituto: secondo quanto si apprende da fonti dei partiti, si dovranno attendere le prossime 48 ore per avere i dati ufficiali del Viminale e poi operare le sostituzioni.

Giornata di lavori e incontri per Giorgia Meloni

Giornata di lavoro per la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. La presidente di Fdi ha fatto la spola tra la Camera dove ci sono gli uffici e la sede di Fratelli d'Italia a via della Scrofa. Meloni ha fatto una serie di riunioni con i suoi fedelissimi e poi ha incontrato il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani per un primo scambio di idee sui prossimi appuntamenti: elezioni del presidenti delle Camere e formazione del governo

Ricera dell'Ist.Cattaneo: "Il M5s ha registrato la più ampia sostituzione di elettori" rispetto alle precedenti elezioni

Il M5s ha registrato "la più ampia sostituzione di elettori" rispetto alle tornate elettorali precedenti. E' questa l'espressione che hanno scelto iricercatori dell'Istituto Cattaneo per definire l'andamento deivoti del M5s, dopo aver analizzato i flussi di alcune città. Innanzitutto il M5s perde ovunque una larga quota di voti a favore dell'astensione e una quota considerevole di voti si dirige verso il centrodestra: voti che, dopo essere transitati per la Lega fra il 2018 e il 2019, domenica hanno premiato in prevalenza Fratelli d'Italia. Qualcosa recupera anche il Pd, ma molto meno rispetto al centrodestra.Rispetto all'astensionismo, i flussi sono bidirezionali: in tutte le città analizzate dall'Istituto Cattaneo il partito di Conte ha ingenti perdite, ma in alcuni casi ha anche elevati recuperi da questo bacino: "Entrambi i flussi - spiegano Salvatore Cattaneo e Rinaldo Vignati che hanno curato la ricerca- sono indice di una forte contiguità di questo elettorato con l'area della protesta e della disillusione".  I voti presi domenica dal Movimento 5 Stelle, in confrontocon il 2018 e il 2019, arrivano sostanzialmente da due bacini:quello dei suoi elettori più fedeli e quello degliastensionisti. Non gode di ingressi significativi da sinistra, meno del 10% del totale del proprio elettorato al centro-nord, quasi niente al sud.

Meloni: "L'Italia ha scelto"

Giorgia Meloni:"L'Italia ha scelto e noi non la tradiremo"

"L'Italia ha scelto noi e noi non la tradiremo". Lo scrive su twitter Giorgia Meloni, leader di Fdi.   

Matteo Renzi:"Siamo i più votati dai giovani, un segnale straordinario"

"I dati dicono che siamo la lista più votata dai giovani. Mi sembra un segnale straordinario. Per la prima volta, dopo tanto tempo, abbiamo molto futuro da scrivere insieme #ItaliaSulSerio #RenewEurope". Lo scrive su Facebook Matteo Renzi.

M5s:a breve un Consiglio nazionale; "Faremo vera opposizione in Parlamento"

"Entusiasmo" e "compattezza". Sono le due parole chiave che arrivano dal Movimento 5 stelle per descrivere il clima che si respira nel M5s dopo le elezioni. Anche se c'e' preoccupazione, viene riferito, per la vittoria del Centrodestra e le sue ricette ritenute inadeguate."Entusiasmo" per la fiducia ricevuta dai cittadini con la consapevolezza che il Movimento guidato da Giuseppe Conte in Parlamento continuera' le sue battaglie e fara' vera opposizione. Al momento non ci sono appuntamenti fissati, ma che a breve si terra' una riunione del Consiglio nazionale - l'organismo di indirizzo politico voluto dallo stesso Conte - lo ha gia' anticipato l'ex premier. E non e' da escludere che da qui alla proclamazione degli eletti in Parlamento - che ci sara' con ogni probabilita' il 13 ottobre - si possa convocare un'assemblea con tutti i senatori e tutti i deputati.    

Ieri Beppe Grillo, che era rimasto defilato, ha postato un video: 'Viva il Movimento 5 stelle' ha detto il garante dopo l'esito del voto. Quanto alle riforme:"Saremo in Parlamento a difendere i valori e i principi costituzionali, non faremo alcuno sconto", ha detto e ha 'messo in guardia': "Siamo preoccupati per il futuro e per la prospettiva di un'azione riformatrice del centrodestra anche a livello costituzionale. Quando non si e' maggioranza reale nel paese e' bene non avventurarsi in riforme costituzionali senza il consenso di una larga parte delle altre forze politiche altrimenti si rischia quello che avvenne a Renzi con il referendum"

Steve Bannon, ex consigliere di Trump:“Meloni è per Dio, patria e famiglia. Tutto questo non mi sembra essere radicale”

“Meloni è per Dio, patria e famiglia. Tutto questo non mi sembra essere radicale”. Parola di Steve Bannon, ex consigliere di Donald Trump. Che, intervistato da una emittente Usa, nel suo podcast War Room, commenta da Oltreoceano le elezioni italiane. Il successo della leader di Fratelli d’Italia che si appresta a diventare la prima premier donna della storia tricolore. E la campagna di criminalizzazione degli ambienti progressisti.

Antonio Tajani: "Siamo determinanti per far nascere il nuovo governo"

"Siamo determinanti per far nascere il nuovo governo e questa mi  pare una buona cosa". Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il deputato  Fi Antonio Tajani, che oggi è stato intervistato da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.  Senza di voi, quindi, il governo non nasce. "Esatto". E' vero che Berlusconi vuole  fare il presidente del Senato? "Non credo voglia fare il presidente del Senato, ci  ho parlato anche stamattina". E cosa vuole fare? "Il padre del c.destra, farà un  po' da garante, da protagonista, da regista, anche a livello internazionale"

Roberto Gualtieri: "Sconfitta pesante per Pd e centrosinistra"

"E' stata una sconfitta pesante per il centrosinistra e per il Pd che quindi ci deve imporre per noi a Roma di lavorare ancora con maggiore impegno per il nostro programma, il nostro piano di trasformazione della citta'". Poi sul piano nazionale "naturalmente occorre impegnarsi sia in un'opposizione dura e seria a difesa degli interessi del Paese e delle persone piu' deboli e sia anche per rilanciare una proposta pubblica adeguata per candidarci a vincere le prossime elezioni". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della visita al cantieri del nuovo Centro di raccolta Ama nel Municipio VI commentando i risultati delle elezioni politiche.

Elly Schlein possibile candidata alla guida del PD

Fabio Rampelli:"Serve un confronto virtuoso tra maggioranza e opposizione"

"Sono convinto sia necessario individuare il perimetro all'interno del quale ci debba essere un confronto sano tra maggioranza e opposizione. Devo dire che in campagna elettorale ci aspettavamo un atteggiamento diverso da parte del PD, meno aggressivo e pronto a riconoscere i suoi avversari, senza cedere all'infausta tentazione della demonizzazione. Ancora oggi la stampa internazionale ci cataloga come 'estrema destra' (far right wing) o destra dura  (hard right)". È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia a Uno Mattina."In Italia tutti - ha aggiunto - sanno che noi non siamo né l'una né l'altra, ma il Pd ha divulgato questo messaggio anti italiano che potrebbe scoraggiare gli investitori stranieri a venire da noi. Potrebbe ancora lanciare un segnale, spiegare a cancellieri e ministri che Enrico Letta è andato a incontrare che la sinistra ha perso le elezioni ma la destra italiana non è 'estrema' né 'dura', governa da decenni Regioni e Comuni e sarà un avversario leale delle socialdemocrazie europee. Anche questo potrebbe essere un modo per restaurare un bipolarismo buono, ripristinare l'alternanza, lavorare per modernizzare lo Stato e varare una qualche forma di presidenzialismo".

Bossi:" Il popolo del nord ha dato un messaggio chiaro"

Umberto Bossi:"Dal popolo del nord il messaggio è chiaro e inequivocabile, bisogna ascoltarlo" e in merito alla sua mancata rielezione:""Non eletto? Contento, avevo deciso di non candidarmi"

Il presidente della Cei, cardinal Matteo Zuppi:"Preoccupa l'astensionismo"

"Purtroppo, dobbiamo registrare con preoccupazione il crescente astensionismo, che ha caratterizzato questa tornata elettorale, raggiungendo livelli mai visti in passato". Lo si legge in una nota del presidente della Cei, cardinal Matteo Zuppi, a commento delle elezioni italiane. "E' il sintomo di un disagio che non puo' essere archiviato con superficialita' e che deve invece essere ascoltato", aggiunge, "Per questo, rinnoviamo con ancora maggiore convinzione l'invito a "essere protagonisti del futuro", nella consapevolezza che sia necessario ricostruire un tessuto di relazioni umane, di cui anche la politica non puo' fare a meno".

Alberto Núñez Feijóo, presidente del Partito popolare spagnolo: "Spero che il nuovo governo non abbandoni l'impegno per l'euro e la UE"

Alberto Núñez Feijóo, presidente del Partito popolare spagnolo, ha detto di sperare che il nuovo - probabile - governo Meloni attenui i toni della campagna elettorale e non abbandoni il suo impegno per l'euro e l'Ue. Il leader, dato come il favorito alle prossime elezioni generali in Spagna, ha parlato durante la visita al mercato Pere Garau di Palma.Feijóo ha detto di rispettare la decisione degli italiani "che hanno votato liberamente ciò che hanno ritenuto opportuno" e ha riconosciuto che il Partito popolare europeo (a cui appartengono FI e il PP spagnolo) non ha ottenuto un buon risultato in Italia.

Cei: gli eletti siano a servizio di tutti, specie degli ultimi

Agli eletti chiediamo di svolgere il loro mandato come 'un'alta responsabilità', al servizio di tutti, a cominciare dai più deboli e meno garantiti". Così la Cei. "L'agenda dei problemi del nostro Paese è fitta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l'inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l'accoglienza, la tutela,la promozione e l'integrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell'espressione democratica dello Stato e della legge elettorale".

"Sono alcune delle sfide che il Paese è chiamato ad affrontare fin da subito. Senza dimenticare che la guerra in corso e le sue pesanti conseguenze richiedono un impegno di tutti e in piena sintonia con l'Europa", afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, in una dichiarazione dopo le elezioni politiche di domenica 25 settembre. "L'Italia ha bisogno dell'impegno di ciascuno, di responsabilità e di partecipazione", avverte Zuppi,ricordando che "nell'appello del Consiglio episcopale permanente, diffuso alla vigilia delle elezioni, abbiamo sottolineato quanto sia importante essere partecipi del futuro del Paese".

Lollobrigida: cancellare il reddito di cittadinanza

Cei, Migrantes: il nuovo ministro Interno promuova l'accoglienza

"Chi vorrei come prossimo ministro dell'Interno? Non ho in mente nessuno in particolare. Mi auguro solo che sia una persona che promuova l'accoglienza, la tutela e l'integrazione dei migranti e dei rifugiati". Lo dice a LaPresse monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei.

Bonino: ipocrita chi si dice dispiaciuto del nostro risultato

Pd, Amendola: così non funziona più, serve un congresso

"Il Partito Democratico ha perso le elezioni, faremo opposizione seria e netta. Alla destra l'onere di governare, ai progressisti il compito di far nascere l'alternativa. Avremo tempo di discutere di errori e passi falsi che ci hanno portato fino a qui. Siamo di fronte a una scelta improrogabile, cosa vogliamo rappresentare per l'Italia e per i suoi cittadini". Lo scrive su Facebook il sottosegretario e deputato del Pd, Vincenzo Amendola. "Una scelta più complessa di un congresso che elegge un nuovo segretario. Come anche una riflessione sul Mezzogiorno e' urgente, fuori dagli stereotipi, ma con la consapevolezza che la distanza nel Paese si va acuendo e abbiamo il dovere di ridurla radicalmente. Ma di questo avremo tempo di discuterne insieme. Liberamente e con coraggio. Perché è evidente che il Pd così non funziona più", aggiunge Amendola.

Fontana: la leadership di Salvini non è a rischio

La leadership di Matteo Salvini nella  Lega non è "assolutamente" a rischio. Lo ha detto il governatore  lombardo, Attilio Fontana, a margine della presentazione del 21esimo  Salone internazionale dell'emergenza, a Palazzo Pirelli. Poi a chi gli chiedeva se il peso della Lega sia cambiato dopo le elezioni, Fontana  ha risposto: "Non c'entra. Non è che queste valutazioni si fanno solo  sulla base dei numeri. Oggi ci incontreremo al congresso federale e  faremo una attenta analisi. Oggi ci troviamo e sentiamo tutte le  persone che hanno da fare richieste".

Milani: FdI a Roma con il 30% è il primo partito

"Fratelli d'Italia a Roma con il 30%è primo partito ad oltre dieci punti dal secondo partito. La nostra vittoria ci consente di poter affermare che dal voto è arrivata un'indicazione che non lascia spazio ad interpretazioni. I dati sono più che incoraggianti. Nel Lazio 1 i numeri parlano chiaro: alla Camera i collegi ottenuti sono sette su nove, al Senato tre su tre. Un risultato per la Federazione romana di  FdI straordinario. Siamo pronti ad iniziare questa importante sfida con la forza e la consapevolezza dei consensi ottenuti con uno sguardo anche alle prossime regionali". Lo afferma, in una nota, Massimo Milani,coordinatore romano di Fratelli d'Italia e neoeletto alla Camera dei Deputati.

Tajani: Bossi senatore a vita, perché no?

Umberto Bossi senatore a vita? "È un personaggio importante della nostra storia politica, perché no? Spetta al capo dello Stato fare questo tipo di scelta ma Bossi è un protagonista della vita politica come ce ne sono altri e ha tutti i titoli". Così il coordinatore di FI Antonio Tajani rispondendo ai giornalisti alla Camera. Anche Silvio Berlusconi da protagonista della storia politica avrebbe i titoli? "Berlusconi è un senatore eletto adesso. Ha tutti i titoli... c'è tempo ma sarebbe un bel riconoscimento", risponde.

Gualtieri: pesante sconfitta per il centrosinistra e per il Pd

"E' stata una sconfitta pesante per il centrosinistra e il Pd. Questo deve portare da una parte noi a Roma a lavorare con ancora maggiore impegno per il nostro programma, il piano di trasformazione della città e il nostro rapporto con i cittadini, dall'altra una opposizione dura e seria a difesa degli interessi del Paese e delle persone più deboli e anche rilanciare una proposta politica adeguata per candidarci a vincere le prossime elezioni". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine di un evento in Municipio VI.

Renzi: no al governo Meloni, sì al dialogo sulle riforme

"Meloni premier avrà la nostra opposizione. Voteremo contro la fiducia, presenteremo i nostri emendamenti. E, se chiederà un tavolo per fare insieme le riforme costituzionali, noi ci saremo perché siamo sempre pronti a riscrivere insieme le regole". Così Matteo Renzi nella sua e-news ai militanti di Iv.

Bonino: chiederemo il riconteggio dei voti

È stata una breve, ma molto intensa campagna elettorale. Ho incontrato migliaia di persone, molti giovani, e ricevuto sostegno e apprezzamento. Chiederemo il riconteggio dei voti, collegio per collegio, visto che alla soglia del 3% è mancato pochissimo, appena lo 0,05". Così Emma Bonino, leader di +Europa, sul suo profilo Twitter. "Questo -aggiunge - per dare dare valore al voto di ciascuno dei nostri elettori che ha deciso di fare una scelta di libertà in un'Italia che vogliamo democratica ed europea. Con l'elezione di Benedetto Della vedova e Riccardo Magi, continueremo a portare avanti le nostre battaglie in Parlamento".

Salvini: Bossi senatore a vita? Sarebbe giusto riconoscimento

Bossi senatore a vita? Sarebbe il giusto riconoscimento dopo trentacinque anni al servizio della Lega e del Paese. Porterò avanti personalmente, sicuramente con l'appoggio non solo della Lega ma di tantissimi italiani, questa proposta". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Maroni: ora congresso straordinario e nuovo leader per la Lega

"Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma per adesso non faccio nomi. Stay tuned". Lo scrive Roberto Maroni in un intervento pubblicato sul Foglio nella sua rubrica 'Barbari foglianti'.  "La vittoria è netta - aggiunge - Svanisce quella che per il centrodestra era l'unica paura e per il centrosinistra l'unica speranza: non ci saranno incertezze in Parlamento. Meloni potrà contare su una maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato".

M5s, Costa: ora parlare a chi ha scelto di non votare

Umanamente "mi lega a Luigi Di Maio un rapporto importante e gli sarò sempre grato per avermi scelto e voluto come ministro nel 2018. La scorsa notte, quando i risultati erano ormai consolidati, ci siamo scritti e si è congratulato con me. Politicamente, però, abbiamo scelto due strade diverse". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera l'ex ministro dell'Ambiente Sergio Costa (M5s), che ha battuto Di Maio all'uninominale. "Il Movimento non è un partito relegato a una sola parte dell'Italia, basti vedere la buona performance in Sardegna e in Piemonte - spiega -. Siamo sicuramente il partito che meglio rappresenta una fascia di popolazione,impoverita e che chiede riforme progressiste".   Ora l'obiettivo è "parlare a tutti coloro che hanno scelto di non votare, di non recarsi alle urne. Abbiamo perso il 10% su un numero già basso di elettori. Lavoreremo per risvegliare la passione politica e la voglia di partecipazione".

Calenda: abbiamo ampio consenso tra giovani, è il dato più importante

"Abbiamo raccolto un larghissimo consenso tra i giovanissimi (siamo il primo partito) e i giovani. Questo è il dato più importante per me. I giovani capiscono meglio di tanti altri l’inconsistenza di una politica che promette e non realizza. Avanti #TerzoPolo". Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

Tajani: ruolo nel governo? Decidono Meloni e il Capo dello Stato

Presidente della Camera o ministro? "Troppe cose non le posso fare... Siamo ancora agli inizi. Credo sia prudente non parlare di nomi. Farò ciò che riterrà opportuno Berlusconi, ciò che decideranno Meloni e il Capo dello Stato. Intanto voglio fare bene come deputato. Porto con me l'esperienza trentennale di Parlamento europeo. Per me sono importanti i risultati che otterremo". Lo ha detto a Mattino Cinque il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani.

Regionali Sicilia: Schifani al 41%, netto vantaggio sugli altri candidati

In Sicilia ancora in corso lo spoglio per l'elezione del presidente della Regione siciliana e dell'Assemblea regionale. Dopo 4870 sezioni scrutinate su 5.298, il candidato del centrodestra, Renato Schifani, è in vantaggio con il 41,8% (817.937 voti validi). Cateno De Luca è invece al 24,5% (480.953 preferenze). L'esponente del centrosinistra Caterina Chinnici è al 15,98% (312.832 voti), e Nuccio Di Paola del M5s al 15,08% (295.035 voti). Infine Gaetano Armao di Azione e Iv è al 2,03%.

Berlusconi: abbiamo golden share sul rischio populismo

"La maggioranza di centrodestra avrà i migliori rapporti con tutti, ma i nostri riferimenti sono l'Ue e l'Alleanza Atlantica. Di questo saremo naturalmente garanti, se ce ne sarà bisogno, nel modo più assoluto". Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Corriere della Sera.Berlusconi si dice "soddisfatto di quello che sono riuscito a fare in tre settimane. Abbiamo ottenuto un risultato vicino a quello della Lega, ma la corsa non era tra noi alleati". Forza Italia, dunque, sarà determinante per la formazione del Governo, avrà una sorta di golden share sul rischio populismo. "In teoria ce l'abbiamo - aggiunge - ma sono sicuro che non la dovremo mai usare".

Arianna Meloni: non è vero che Giorgia è contro l'aborto

"Chi l'ha attaccata durante la campagna elettorale dovrà ricredersi. Hanno detto che Giorgia è  contro la legge 194 sull'aborto, ma non è vero. Lei è dalla parte delle donne e dei diritti acquisiti. Chi l'ha accusata lo ha fatto per renderla ridicola ma ha perso perché mia sorella dimostrerà il suo valore e i suoi principi". Lo sostiene Arianna Meloni, sorella della leader di FdI, intervistata da La Stampa.   Interpellata sulle radici del partito, erede dei neofascisti del Msi, Arianna Meloni sottolinea come la sorella: "Sarà in grado di far capire che non c'è alcun pericolo di ritorno del fascismo. Giorgia e' spesso vittima di chi invidia la sua onesta', la sua capacita' di non rispondere a certi poteri e quindi l'attacca al fine di demolirla. Ma gli italiani hanno dimostrato di apprezzarla e l'hanno votata a piene mani.

Oggi è in programma il Consiglio federale della Lega alle 15 a Milano per un’analisi del voto, dopo l'8,8% raggiunto domenica l’8,8% che ha ribaltato gli equilibri nel centrodestra. La Lega doppiata da Fratelli d’Italia in Lombardia, in Veneto e ancora più indietro in Friuli Venezia Giulia, tre regioni guidate dal Carroccio.

Salvini sottolinea: "Il mio mandato è in mano ai militanti, non in mano a due ex consiglieri regionali o a un ex deputato. Non è un'auto assoluzione, mi prendo io tutte le responsabilità, mi faccio carico degli errori. Onori e oneri, sono abituato a fare così e conto che il 99% della comunità militante lavori insieme. Se qualcuno ha altri progetti, non siamo mica una caserma”.

Spread ai massimi da 2 anni

Bene la Borsa, male i titoli di Stato. Questo il 'verdetto' dei mercati dopo il voto politico in Italia, con Piazza Affari di qualche frazione miglior mercato azionario europeo mentre lo spread ha sofferto, toccando i massimi dal maggio 2020. Ieri lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha infatti toccato un massimo di 243 punti base e nel finale il tasso del bond italiano è arrivato al 4,53%, correggendo ancora il livello più alto dal 2013. Il rendimento del prodotto del Tesoro è aumentato di 21 punti base, contro i 9 del bond tedesco e gli 11 di quelli francesi e spagnoli. Importante la corsa anche dei prodotti a scadenza più breve: +20 'basis point' per i Btp a 5 anni, +15 per quelli a due anni.

Crosetto: al Governo solo i migliori, rispetteremo gli impegni

"Se qualcuno pensa di fare il nuovo esecutivo con in mano il manuale Cencelli o piantando bandierine di partito su sedie e seggiole sbaglia di grosso. Il Governo Meloni sarà costruito scegliendo le migliori energie italiane". Lo dice Guido Crosetto, uno dei co-fondatori di Fratelli d'Italia, in un'intervista al Messaggero. "Rispetteremo tutti gli impegni e con noi i conti pubblici saranno al sicuro - afferma - di tempo non ce n'è. Bisogna partire a testa bassa pensando alla responsabilità di guidare il Paese. C'è una legge di bilancio da fare e che va presentata all'Ue entro il 16 ottobre. Se non lo fa l'attuale Governo, cosa che mi pare Draghi non sia intenzionato a fare, spetterà al nuovo esecutivo che però arriverà probabilmente tra oltre un mese".

Le prorità, sottolinea, sono il contrasto all'inflazione e al caro energia. "Giorgia Meloni è stata chiara: disaccoppiare il prezzo della luce e del gas, imporre un tetto al costo in bolletta, cercare di fissare un prezzo europeo, incentivare le riconversioni. Vanno salvati il sistema economico e le famiglie da questo tsunami".

Renzi: vigileremo con un'opposizione durissima

Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Renzi ammette la sconfitta elettorale in tutta la sua ampiezza. Quella del centrodestra, afferma, "È una vittoria netta e senza incertezze. Tocca alla destra governare, vediamo se sarà capace di farlo. Noi faremo un'opposizione seria e rigorosa, ma questo non mi impedisce di fare i complimenti a Meloni e ai suoi alleati. E augurare buon lavoro nel supremo interesse del Paese. Riconoscere il risultato fa parte di un rituale della democrazia che ha un valore doppio in tempi di continua delegittimazione. Non credo che governeranno meglio di come abbiamo fatto noi, ma tocca a loro. Noi faremo un'opposizione più civile di quella che hanno fatto a noi. Civile ma durissima sui contenuti, dall'Europa ai valori". Sul voto, Renzi afferma "che il Pd ha sbagliato tutto. Poteva essere una partita giocabile se solo Letta non avesse sbagliato tutto dal primo giorno di campagna elettorale: l'ossessione di piccole vendette personali lo ha travolto. E adesso tutti dicono che Letta non ha la minima visione politica e che la leadership non è affar suo: troppo tardi, la frittata è fatta".

Letta anticipa il congresso del Pd

Letta avvia la stagione congressuale del Pd dopo la sconfitta alle elezioni. Annuncia che non si ricandiderà alla segreteria (in corsa potrebbe esserci il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini e sarebbe pronto il sindaco di Pesaro Ricci) poi accusa Conte per la caduta del governo Draghi e la fine del campo largo. “Cerca capri espiatori', replica il leader del M5s. Calenda attacca il Pd: ”Sono populisti, torneranno con i 5S" e si rammarica per la sconfitta di Emma Bonino, che non torna in Parlamento e chiede il riconteggio dei voti, +Europa  sotto il 3%.