L'invasione russa

L'Ucraina chiede i caccia. Francia e altri Stati membri UE possibilisti, Usa e Germania si oppongono

Mattarella: gli aiuti militari a Kiev servono a far cessare la guerra, non ad alimentarla. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceve al Quirinale Katalin Novák, Presidente di Ungheria. La cronaca minuto per minuto, giorno 342
L'Ucraina chiede i caccia. Francia e altri Stati membri UE possibilisti, Usa e Germania si oppongono
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Attacco missilistico russo sulla città ucraina di Kharkiv

Kiev: Mosca prepara grande escalation anche in 2-3 settimane

L'Ucraina si sta preparando a una grande escalation da parte della Russia, forse anche nelle prossime due o tre settimane. A sostenerlo Oleksiy Danilov, segretario del consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina, in un'intervista a Sky news, aggiungendo che i combattimenti più duri devono ancora arrivare e ha affermato che i prossimi mesi saranno cruciali per decidere il corso della guerra.

Zelensky: da summit con Ue attendiamo sviluppi su integrazione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che questa settimana dovrebbe portare buone notizie per Kiev riguardo ai processi di integrazione europea, mentre il suo governo prepara l'incontro Ucraina-Ue in programma il 3 febbraio. "In generale, la settimana dovrebbe essere interamente dedicata a questa parola: integrazione europea", ha dichiarato Zelensky. "Stiamo aspettando le decisioni dei nostri partner nell'Unione Europea, che corrisponderanno al livello raggiunto di interazione tra le nostre istituzioni e l'Ue e ai nostri progressi. Progresso che ovviamente c'è, anche a dispetto di una guerra su vasta scala", ha aggiunto.
 

Lituania: bisognerebbe superare "linea rossa" e dare caccia a Kiev

"Le linee rosse riguardanti i rifornimenti bellici all'Ucraina dovrebbero essere superate e, nel complesso, molte linee rosse sono già state superate". Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nausėda, nel corso di un'intervista alla televisione di stato, auspicando che "anche la linea rossa" sui caccia e missili a lungo raggio richiesti da Kiev "venga attraversata".
 

Casa Bianca: Blinken in Cina solleverà il tema della guerra in Ucraina

Nella sua immiente visita in Cina, la prima di un esponente dell'amministrazione Biden, il segretario di stato Antony Blinken solleverà anche la questione della guerra in ucraina. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby.
 

Il vice ministro della difesa polacco: "Non stiamo discutendo dell'invio di caccia F-16"

"Non stiamo discutendo del  trasferimento degli F-16 polacchi". Lo ha scritto su Twitter il vice  ministro della Difesa polacco Wojciech Skurkiewicz, smentendo la  notizia del possibile invio degli aerei da guerra F-16 polacchi in  Ucraina.   

Lukashenko: pronti a offrire maggiore aiuto alla Russia se serve

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato martedì che il suo Paese è disposto a offrire maggiore assistenza alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina, sottolineando tuttavia che Mosca non ha bisogno di "alcun aiuto" in questo momento.   "Se i nostri fratelli russi hanno bisogno di aiuto, siamo sempre pronti ad offrire tale assistenza", ha detto durante una visita di stato nella nazione dell'Africa meridionale dello Zimbabwe, secondo quanto riportato dall'Associated Press sul suo sito web.

Venerdì vertice a Kiev tra Ucraina e Unione europea

Il primo ministro ucraino Denys Chmygal ha confermato che venerdì 3 febbraio si terrà a Kiev un vertice Ucraina-Unione europea, il giorno dopo le "consultazioni intergovernative" tra Kiev e la Commissione europea che si svolgeranno "per la prima volta nella nostra storia".   "Il fatto che questo vertice si tenga a Kiev è un segnale forte rivolto sia ai partner sia ai nemici", ha affermato Chmygal in una riunione del governo, affermando "di aspettarsi dal vertice una valutazione provvisoria positiva dei nostri sforzi per l'integrazione europea'.

Gli Stati Uniti accusano la Russia: "Non rispetta il trattato sulle armi nucleari"

Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di non rispettare i suoi obblighi imposti dal trattato New Start del 2010 sul controllo delle armi nucleari. Mosca, secondo Washington, non consentirebbe agli ispettori di visitare i suoi siti di armi nucleari, come previsto dall'accordo. Lo ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato americano, come riporta il Guardian. Il "rifiuto" della Russia di consentire le ispezioni "impedisce agli Stati Uniti di esercitare diritti importanti ai sensi del trattato e minaccia la fattibilità del controllo degli armamenti nucleari Usa-Russia", ha spiegato il portavoce. Il portavoce ha aggiunto che Mosca aveva un "percorso chiaro" per tornare alla conformità consentendo attività di ispezione e ha aggiunto che gli Stati Uniti rimangono pronti a lavorare con la Russia per attuare pienamente il trattato.

Parigi: non ci sono tabù sull'invio di caccia a Kiev

Il ministro della Difesa francese, Sebastien Lecornu, parlando con il suo omologo ucraino Reznikov, ha detto che non ci sono "tabù" sull'invio di jet da combattimento, richiesti da Kiev.

Kiev: 326mila soldati russi stanno combattendo in Ucraina

Al momento, sono circa 326mila i soldati russi che stanno combattendo in Ucraina. È la stima di Kyrylo Budanov, il capo dell'intelligence della difesa ucraina.La Russia ha mobilitato circa 300mila riservisti a fine 2022. In un'intervista al Washington Post, Budanov ha affermato che resta solo il 9 per cento delle forniture russe di missili Kalibr a lungo raggio.Ha inoltre risposto alle affermazioni secondo cui la Russia potrebbe prendere in considerazione il lancio di un attacco nucleare se l'Ucraina dovesse liberare la Crimea, che è stata annessa nel 2014. Budanov ha dichiarato: "La Russia è un Paese da cui ci si può aspettare molto, ma non una vera e propria idiozia. Effettuare un attacco nucleare risulterebbe non solo in una sconfitta militare per la Russia, ma anche nel crollo della Russia. E loro lo sanno molto bene".

Biden: discuterò con Zelensky l'invio di nuove armi

 Joe Biden ha detto che discuterà con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky l'invio di nuove armi a Kiev. "Parleremo", ha risposto Biden ai giornalisti al seguito che gli chiedevano se discuterà con Zelensky delle ultime richieste di armi da parte dell'Ucraina. Ieri il presidente americano ha risposto un secco "no" alla domanda se avesse intenzione di inviare caccia F16 alle forze di Kiev. 

 

 

Ankara: Kiev ha diritto di difendersi e agire

Il portavoce e consigliere della presidenza turca, brahim Kalin, ha dichiarato che l'Ucraina ha il diritto a difendersi e passare all'azione e che Ankara sosterrà qualsiasi sforzo per la pace. "L'Ucraina ha tutto il diritto di difendersi a agire. E' necessario considerare in quest'ottica la lotta dell'Ucraina. Noi dall'inizio abbiamo cercato di portare le due parti allo stesso tavolo e ancora ci proviamo attraverso canali diplomatici. Cerchiamo sempre una via che porti a un negoziato. A questo punto siamo dinanzi a una grande distruzione e sosteniamo qualsiasi iniziativa e sforzo per porre fine al conflitto", ha detto Kalin questo pomeriggio.

 

Lavrov: Nato coinvolta da tempo in guerra ibrida contro la Russia

La Nato è coinvolta da tempo in una  guerra ibrida contro la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli  Esteri russo Sergey Lavrov dopo i colloqui con il suo omologo egiziano Sameh Shoukry. "Qualunque cosa possano dire i nostri partner  occidentali - ha affermato - comunque cerchino di giustificare le loro azioni per fornire armi all'Ucraina, compresi i noti slogan secondo  cui la via per la pace passa attraverso le spedizioni di armi, tutti  capiscono tutto. Stiamo parlando del coinvolgimento della Nato, per un tempo piuttosto lungo, in una guerra ibrida contro la Russia, una  guerra che si sta manifestando nelle azioni del regime di Kiev".        

"Osserviamo lo sviluppo delle discussioni in Occidente sull'ulteriore  fornitura all'Ucraina di armi sempre più importanti, comprese armi  offensive - ha aggiunto Lavrov - Ovviamente, vediamo tutto e non ci  limitiamo a osservare, ma adottiamo le misure necessarie per prevenire ulteriori tentativi di trasformare l'Ucraina in una minaccia ancora  più grave per la nostra sicurezza e impedire al regime di Kiev di  prevalere nella sua politica di discriminazione e distruzione dei  diritti di tutti quei cittadini ed ex cittadini ucraini che si sentono parte della storia, delle tradizioni e della cultura russa".

Capo gabinetto Zelensky al Pe: Mosca pianifica nuova offensiva

"Il Cremlino sta pianificando una nuova offensiva, le città ucraine saranno di nuovo sotto assalto come oggi lo è Bakhmut. Putin lancerà migliaia di russi come fossero carne da cannone contro le nostre linee, perché in Russia la vita umana non ha valore". Lo ha sottolineato il capo di gabinetto della presidenza ucraina, Andriy Yermak durante la presentazione del cosiddetto Kiev Security Compact, il piano di garanzie per la sicurezza ucraine elaborate dal consigliere di Volodymyr Zelensky e dall'ex segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen e parte della strategia di pace in 10 punti elaborata dal presidente ucraino Zelensky.
"Il momento dalla coalizione di Paesi che si è riunita a Rammstein è stato un passo avanti per dare alla Nato la capacità di agire rapidamente e prendere decisioni concrete che salvano vite", ha spiegato Yermak parlando alla commissione Difesa del Parlamento europeo. "La Nato non è più un'alleanza burocratica, si sta trasformando davanti ai nostri occhi ma senza Ucraina come stato membro questa trasformazione non sarà completa", ha concluso. 

 

Mosca annuncia visita Xi Jinping, no conferma Pechino

Il presidente cinese Xi Jinping visiterà la Russia. Lo riferisce il South China Morning Post, citando una nota del ministero degli Esteri russo sul "grande evento" nell'agenda bilaterale dei due Paesi. Ma da Pechino non e' arrivata ancora nessuna conferma

Francia: forniremo altri 12 cannoni semoventi Caesar

La Francia fornirà altri 12 cannoni semoventi Caesar all'Ucraina: lo ha annunciato il ministro delle Forze armate transalpine, Sebastien Lecornu, precisando che "saranno finanziati con il fondo di sostegno militare a Kiev, che ammonta a 200 milioni di euro. Parigi ha già consegnato 18 di questi cannoni da 155 mm.

 

Kiev: respinto tentativo russo di tagliare rifornimenti a Bakhmut

Le forze ucraine hanno respinto gli attacchi russi su una strada vicino alla città orientale di Bakhmut, impedendo a Mosca di ottenere il controllo di un'importante linea di rifornimento ucraina. Lo ha affermato il portavoce militare Serhiy Cherevaty, riporta Sky News.
"Le truppe russe - ha spiegato il portavoce - non sono state in grado di tagliare la strada che porta dalla città di Chasiv Yar a Bakhmut" e quindi non ci sono problemi per "rifornire le forze armate ucraine".  "L'esercito ucraino a Bakhmut è fornito di tutto il necessario", ha aggiunto. 

 

Putin: allarme terroristico zone confine diventa permanente

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che abolisce i limiti di tempo per l'introduzione di livelli di minaccia terroristica nelle regioni di confine (introdotti in molte regioni all'inizio della invasione dell'Ucraina). In precedenza, il livello di minaccia terroristica poteva essere fissato per un periodo non superiore a 15 giorni.Il livello giallo (o alto) di minaccia terroristica ha iniziato a essere introdotto nella primavera del 2022 nelle regioni di confine di Belgorod, Kursk e Bryansk, Sebastopoli, in due regioni di confine della regione di Voronezh, in alcune regioni della Crimea e del territorio di Krasnodar. A causa dei limiti di tempo, questa modalità doveva essere rinnovata ogni 15 giorni.Il presidente russo ha inoltre incaricato di rafforzare l'ispezione e il controllo sulla circolazione dei veicoli attraverso i confini. I veicoli saranno perquisiti per cercare armi ed esplosivi.L'ultima volta il livello giallo di pericolo terroristico nelle regioni di confine della Russia è stato esteso il 20 gennaio.

Kiev: ripristino confini e' pre-condizione per pace

"L'Ucraina deve ripristinare la sua integritò territoriale e la sua sovranità ai confini internazionali riconosciuti. Per noi e' una pre-condizione per la pace". Lo ha dichiarato Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in audizione alla commissione Affari esteri al Parlamento europeo.

Nato e Giappone: "Unità e fermezza" contro Cina, Nordcorea e Russia

Il Giappone e la Nato devono rimanere "uniti e fermi" di fronte alle minacce alla sicurezza poste da Cina, Corea del Nord e Russia, ha dichiarato oggi a Tokyo Jens Stoltenberg, segretario generale dell'Alleanza atlantica. Parlando a fianco del primo ministro giapponese Fumio Kishida, il leader della Nato ha avvertito che Pechino sta seguendo da vicino gli sviluppi dell'invasione russa dell'Ucraina e "sta traendo lezioni da essa", cosa che "potrebbe influenzare le sue decisioni future". "Quello che sta accadendo oggi in Europa potrebbe accadere domani anche nell'Asia orientale", ha detto Stoltenberg, riprendendo così un'opinione già espressa lo scorso anno da Fumio Kishida. "Quindi dobbiamo rimanere uniti e fermi, per difendere insieme la libertà e la democrazia", hanno aggiunto i due leader, dichiarandosi in particolare "preoccupati" per la crescente cooperazione militare tra Cina e Russia.La Cina "non è un nostro nemico", ha assicurato comunque Stoltenberg, denunciando la sua crescente presenza militare in Asia-Pacifico, le sue "molestie" nei confronti dei Paesi vicini, le sue "minacce" verso Taiwan e le campagne di disinformazione contro l'Ucraina e la Nato.

Kuleba: negoziati attivi con gli alleati per i caccia

Caccia a reazione e missili a lungo raggio che possono colpire obiettivi a una distanza massima di 300 chilometri non sono armi di escalation ma di difesa e deterrenza dell'aggressore. Stiamo conducendo negoziati attivi per sbloccare tutte queste soluzioni": così il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba in un briefing, come riporta Unian.
Il ministro ha spiegato di aver incaricato tutti i diplomatici ucraini nelle capitali chiave di rendere prioritario il raggiungimento di questo obiettivo. "Sono sicuro che le forze armate riceveranno tutte le armi necessarie. Chiedo ai nostri partner di fare tutto ciò che è in loro potere affinché ciò accada il prima possibile", ha affermato Kuleba. 

 

Bombe russe su Bakhmut: due morti tra cui un 12enne

Due morti, un bambino di 12 anni e un uomo, sono il bilancio delle vittime di un attacco russo contro una zona residenziale di Bakhmut. Altri cinque civili sono rimasti feriti sotto i colpi dell'artiglieria di Mosca. Lo ha reso noto il servizio stampa della Procura generale ucraina, riporta Ukrinform. 

 

Johnson: Putin ha aperto strada per ingresso di Kiev nella Nato

Per anni, l'Europa e gli Stati Uniti hanno detto all'Ucraina che "la Nato aveva la porta aperta" e che "loro avevano il diritto di scegliere il proprio destino senza che la Russia avesse il diritto di veto". Ma in realtà contemporaneamente "abbiamo mandato a Mosca il messaggio che Kiev non avrebbe mai aderito all'Alleanza atlantica. In linea di principio sì; in pratica no. Questo è stato il messaggio". Lo sostiene Boris Johnson in un editoriale sul Washington Post.
"E qual è stato  il risultato di tutto questa ambiguità?", si chiede l'ex premier britannico. "Il risultato è la peggiore guerra in Europa da 80 anni a questa parte. Vladimir Putin ha distrutto innumerevoli vite, case, speranze e sogni. Ha anche distrutto qualsiasi ragione per simpatizzare con lui o per assecondarlo nella sua paranoia", scrive Johnson sottolineando che il leader del Cremlino ha anche "spazzato via qualsiasi opposizione all'ingresso dell'Ucraina nella Nato".
La verità, ammette l'ex premier britannico, "è che se prima dell'invasione di Putin mi avessero chiesto quando l'Ucraina sarebbe entrata a far parte dell'Alleanza avrei detto: 'Più o meno quando l'inferno si gelerà, o non per almeno 10 anni'. E se mi avessero chiesto se avremmo inviato carri armati Challenger in Ucraina, o  Abrams, o Leopard, avrei pensato che chi me l'ha chiesto fosse pazzo. Proprio come avrei pensato che fosse pazzo qualcuno che mi avesse detto che Putin stava per invadere l'Ucraina". Per "amore della stabilità e della pace, l'Ucraina ha ora bisogno di chiarezza sulla sua posizione nella cornice euro-atlantica. Tutta la nostra esitazione la nostra vaghezza sono finite un massacro", insiste Johnson.
"Agli ucraini dovrebbe essere dato tutto ciò di cui hanno bisogno per finire questa guerra, il più rapidamente possibile, e poi dovremmo iniziare il processo di ammissione alla Nato. Ma iniziarlo ora", conclude l'ex premier. "E le lamentele di Mosca saranno inutili. Una volta hanno presentato un argomento e sono stati ascoltati con rispetto. Ma poi il loro argomento è stato polverizzato dalle bombe e dai missili di Putin". 

 

Mattarella: gli aiuti militari a Kiev servono a far cessare la guerra, non ad alimentarla

"Il sostegno politico, economico  e militare all'Ucraina e le sanzioni alla Russia sono funzionali a far cessare la guerra, non ad alimentarla". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale Katalin Novák, Presidente di Ungheria, in visita ufficiale in Italia. Oltre al l'invasione russa dell'Ucraina e delle conseguenze politiche, economiche e umanitarie, i temi di discussione dell'incontro sono stati i rapporti bilaterali, il futuro dell'Ue e le relazioni con gli USA, le migrazioni, i Balcani occidentali e la persecuzione dei cristiani nel mondo. 

Procuratore russo: rimandati a casa 9mila mobilitati per errore

Oltre 9mila cittadini mobilitati erroneamente, compresi quelli in cattive condizioni di salute, sono stati riportati a casa in seguito a controlli di sorveglianza: lo ha dichiarato il procuratore generale russo Igor Krasnov, come riporta Interfax. "Gli sforzi degli organi di controllo hanno riportato a casa più di 9mila persone mobilitate erroneamente, comprese quelle che non avrebbero mai dovuto essere mobilitate per motivi di salute", ha dichiarato Krasnov durante un incontro con il presidente Vladimir Putin.

Gb si accoda a Usa, niente F-16 a Kiev 'Non sarebbe pratico', taglia corto portavoce del premier Sunak

Carri armati pesanti e sistemi missilistici sì, F-16 no. Il premier britannico Rishi Sunak si accoda al presidente americano Joe Biden ed esclude per il momento ogni ipotesi d'invio di jet militari a Kiev, per far fronte alla Russia. "Gli aerei da combattimento in dotazione al Regno Unito sono estremamente sofisticati e richiedono mesi di addestramento per apprendere come farli volare", ha tagliato corto oggi una portavoce di Downing, rispondendo a una domanda ad hoc. "Per questo crediamo non sia pratico fornirli all'Ucraina", ha aggiunto, pur riservando al governo Tory di"continuare le discussioni" con gli alleati Nato.     

La dichiarazione arriva mentre l'ex premier Boris Johnson è atteso da interventi a sostegno della richiesta di F-16, venuta dall'amministrazione del presidente Volodymyr Zelensky, ospite di alcuni eventi del Partito Repubblicano Usa. 

Kuleba, in prima fase prevediamo di ricevere 120-140 tank

Il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha detto che Kiev prevede di ricevere dai 120 ai 140 carri armati in una "prima ondata" di consegne da una coalizione di 12 paesi.   "La coalizione di carri armati ora ha 12 membri. Posso notare che nella prima ondata di contributi, le forze armate ucraine riceveranno tra i 120 ei 140 carri armati di modello occidentale", ha detto Kuleba in un briefing come riporta il Guardian

Kiev, abbiamo bisogno di almeno 200 caccia occidentali

L'Ucraina ha bisogno di almeno 200 caccia occidentali per proteggere i suo cieli, in sostituzione degli attuali velivoli sovietici di vario tipo che sono ormai obsoleti: lo ha detto il portavoce dell'Aeronautica Militare ucraina, Yuriy Ignat, in commenti ai media internazionali.  "Al momento, l'F-16 è il candidato più probabile per sostituire il vecchio aereo sovietico", ha sottolineato l'ufficiale.

Medvedev, le sanzioni dell'Occidente hanno fallito miseramente

"I Paesi nemici non hanno il coraggio di ammettere che le loro sanzioni 'infernali' sono miseramente fallite. Non funzionano. La stragrande maggioranza dei prodotti industriali e dei beni di consumo è stata sostituita dai nostri, russi, e quelli mancanti, dai marchi asiatici". Lo ha scritto su Telegram il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, sostenendo che "come sempre, gli americani fanno soldi con un'Europa umiliata" che "resiste e perde denaro".

Gennaio 2023: uno dei primi invii di mezzi corazzati Bradley dagli Stati Uniti

Allerta aerea in Ucraina revocata dopo mezz'ora

È rimasta in vigore per circa mezz'ora stamattina un'allerta aerea dichiarata in tutte le regioni dell'Ucraina. L'Ukrainska Pravda riferisce che l'allarme è scattato intorno alle 11:14 locali ed è stato revocato circa mezz'ora dopo. Il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, ha dichiarato che la rapida diffusione dell'allarme sul territorio ucraino indicava la minaccia di attacchi da parte di missili Kinzhal.

Stoltenberg: "Ciò che accade oggi in Europa potrà accadere domani in Asia"

"Pechino osserva con attenzione cosa sta accadendo oggi in Ucraina e questo potrà influenzare le sue decisioni future: ciò che accade oggi in Europa potrà accadere domani in Asia". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso del suo punto stampa con il premier giapponese Fumio Kishida. Giappone e Nato concordano che la sicurezza nell'area transatlantica e dell'indopacifico è "interconnessa" e che la guerra in Ucraina non è una sfida "solo europea". "La Cina non è un nostro avversario ma bullizza i suoi vicini e minaccia Taiwan, dunque dobbiamo capire e gestire questa sfida", ha aggiunto.

Allerta aerea in Ucraina revocata dopo mezz'ora

È rimasta in vigore per circa mezz'ora stamattina un'allerta aerea dichiarata in tutte le regioni dell'Ucraina. L'Ukrainska Pravda riferisce che l'allarme è scattato intorno alle 11:14 locali ed è stato revocato circa mezz'ora dopo. Il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, ha dichiarato che la rapida diffusione dell'allarme sul territorio ucraino indicava la minaccia di attacchi da parte di missili Kinzhal.

Alle 18:30 Macron incontra il ministro della Difesa di Kiev

Emmanuel Macron riceverà questo pomeriggio intorno alle 18.30 il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, all'Eliseo. Ad annunciarlo è stata la presidenza francese, precisando inoltre che il capo dello stato incontrerà anche il presidente della Rada, il parlamento di Kiev, Ruslan Stefantchouk, che interverrà davanti all'Assemblea Nazionale alle 15 e il primo febbraio davanti ai senatori. Lo scopo dell'incontro con il ministro è quello di "ribadirgli il pieno sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e ricordare la disponibilità della Francia a rispondere ai bisogni dell'esercito ucraino", hanno spiegato persone vicine al capo dello stato citate dai media francesi.

Allarme aereo in tutta l'Ucraina

Un allarme aereo è stato dichiarato poco fa in tutte le regioni dell'Ucraina per il pericolo di attacchi missilistici. Il governo consiglia "ai cittadini dimettersi al riparo o di osservare la regola delle 'due mura'". Il portavoce dell'Aeronautica Militare, Yuriy Ignat, ha dichiarato in diretta sul canale televisivo 24 che la rapida diffusione dell'allarme sul territorio dell'Ucraina indica la minaccia di attacchi missilistici Dagger.

La potenza dell'obice russo in un video propagandistico (video)

Gb, improbabile svolta russa significativa a Bakhmut

È improbabile che le truppe russe riescano a fare una "svolta significativa" nella battaglia per il controllo di Bakhmut. Ne è convinta l'intelligence militare britannica che ne parla nel suo quotidiano aggiornamento sul conflitto in Ucraina. "Esiste una possibilità realistica che la Russia continui a ottenere avanzamenti locali nel settore", si legge nella nota. "Tuttavia, è improbabile che abbia sufficienti truppe impegnate nell'area per ottenere una svolta operativamente significativa". Secondo l'intelligence militare britannica, le truppe russe hanno probabilmente condotto attacchi intorno alle città ucraine di Pavlivka e Vugledar negli ultimi tre giorni e potrebbero mirare a sviluppare un nuovo asse di avanzamento verso Donetsk. Da giorni le due parti si confrontano nella zona che tanto Mosca che Kiev considerano fondamentali per la vittoria sul fronte orientale.