Il lutto

Il ritratto: una promessa della pallavolo

La tragedia dopo aver disputato la semifinale di Champions league. Si pensa ad un suicidio

Aveva sfiorato il campo, nella semifinale Champions persa ieri sera a Istanbul. Giovanissima, talentuosa, predestinata. Julia Ituma, è stata trovata intorno alle quattro di stamane senza vita davanti all'hotel che ospitava la Igor Novara in Turchia. La prima ipotesi, di un gesto volontario. Come sembrano confermare le telecamere dell'albergo. Tutto prematuro, però. Soprattutto, la scomparsa di una ragazza di diciotto anni.

Talento assoluto

Una ragazza che aveva un futuro non solo sportivo naturalmente ma anche sportivo di altissimo livello che era partita da un oratorio a Milano la sua città. Dal San Filippo Neri al club Italia, sempre Milano. Fino a Novara.  Club di punta del volley femminile italiano che in comunicato, parla di profondo dolore e commozione. Nessun altro commento in attesa dell'esito delle indagini spiega la società. Resta la biografia, di una ragazza nata proprio a Milano nel 2004 da genitori nigeriani. Un metro e novantadue di altezza, lo stacco, imperioso, da terra. Che l'aveva fatta emergere, miglior giocatrice agli europei vinti in estate con l'under diciannove.

Una ragazza semplice

La parabola di chi è predestinato, le foto - non molte - su Instagram di una ragazza semplice. Un sorriso timido, da una trasferta in Giappone. La forza sprigionata, in un gesto tecnico sotto rete.  E un epilogo, nella notte di Istanbul, che lascia disarmato tutto lo sport italiano.