Qatargate, Eva Kaili intercettata al suo ritorno a casa agli arresti domiciliari - Video
L'ex vicepresidente del Parlamento europeo indossa il braccialetto elettronico. Dal retro dell'auto ha scambiato qualche parola coi giornalisti: “La lotta continua", ha detto
Dopo quattro mesi di detenzione preventiva, Eva Kaili è tornata a casa, agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. L'eurodeputata greca Eva Kaili, l'ultima sospettata ancora incarcerata nel presunto caso di corruzione "Qatargate", è stata rilasciata questa mattina. "Mia figlia mi sta aspettando, sono molto felice di ritrovarla", ha dichiarato la socialista, 44 anni, ai giornalisti che la aspettavano al suo arrivo nella sua casa di Bruxelles.
“La lotta continua, con la determinazione dei miei avvocati. Ne parleremo presto, grazie", ha aggiunto la destituita vicepresidente del Parlamento europeo, parlando in greco e in inglese dal retro di un'auto partita dal carcere di Haren, a nord-est della capitale belga, dove ha era detenuto.
Il giudice istruttore belga Michel Claise, che sta indagando sul caso che ha scosso il Parlamento europeo, ha deciso mercoledì per gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Stessa decisione che nei giorni scorsi era stata già presa per altri due indagati, l'eurodeputato belga Marc Tarabella e l'ex eurodeputato Antonio Panzeri. Eva Kaili è sospettata di aver interceduto per diversi anni a favore di potenze straniere, tra cui il Qatar, nelle decisioni del Parlamento europeo, in cambio di pagamenti in denaro.