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POLITICA

Amministrative 2015

Regionali, parte la volata finale. In 23 milioni alle urne

Sono 48 in tutto i candidati che si sfideranno nelle sette regioni: Veneto, Liguria, Puglia, Campania, Toscana, Marche, Umbria. Si voterà anche in 1063 comuni, tra cui 20 città capoluogo. Tra queste Venezia, Aosta, Trento e Bolzano

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di Silvia Balducci
Dopo mesi di trattative e di rotture - consumate o solo annunciate – lo scenario per le regionali del prossimo 31 maggio è ormai definitivo. Sulla composizione delle liste si è giocata la partita più faticosa e non sempre si è trovato il compromesso. Così è stato ad esempio in Veneto, regione che Renzi spera di riconquistare, dove la Lega si è spaccata in seguito allo strappo di Flavio Tosi. In Liguria a rompere è stato l’ex parlamentare Pd Luca Pastorino che corre contro la vincitrice delle primarie Raffaella Paita. In Puglia, invece, la frattura è stata in Forza Italia tra l’ex delfino Raffaele Fitto e l’area lealista.

I giochi comunque sono fatti e le polemiche politiche lasciano il posto alle campagne elettorali. Sono 48 in tutto i candidati che si sfideranno nelle sette regioni: Veneto, Liguria, Puglia, Campania, Toscana, Marche, Umbria. Si voterà anche in 1063 comuni (fonte Ministero Interno), tra cui 20 città capoluogo. Tra queste Venezia, Aosta, Trento e Bolzano. Nelle Regioni autonome il voto è stato anticipato al 10 maggio, con possibile ballottaggio il 24.

Veneto e Campania, le sfide per il centrosinistra
L'attenzione è tutta per le regionali, che come sempre, rappresentano un test per l'esecutivo. La sfida per il presidente del Consiglio Renzi è strappare al centrodestra Veneto e Campania senza perdere le altre, tutte a guida centrosinistra. In Veneto la frattura del Carroccio favorisce la candidata democratica Alessandra Moretti. Lega e Forza Italia sostengono infatti il governatore uscente Luca Zaia, mentre il sindaco di Verona Flavio Tosi corre con una lista propria.

In Campania, invece, Renzi ha mal digerito l'esito delle primarie vinte dall'ex sindaco di Salerno Vincenzo de Luca, condannato in primo grado per abuso d'ufficio. De Luca, sostenuto ora da tutto il partito, ha fatto anche campagna acquisti stringendo un'alleanza con Ciriaco De Mita e l'Udc, in precedenza alleati con l'uscente Caldoro.

Caos Liguria
Le forze a sinistra del Pd si conteranno invece in Liguria. Minoranza dem, Sel, Maurizio Landini, insieme, sostengono infatti l'ex parlamentare Pd Luca Pastorino che corre contro Raffaella Paita, la vincitrice delle discusse primarie locali. Il centrodestra rischia il tutto per tutto nella speranza di riconquistare il fortino e si presenta unito a sostegno di Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi. 

Puglia, lo strappo di Fitto
In Puglia si è giocato lo scontro tra l'area legata a Raffaele Fitto, che nella Regione ha la sua base di consenso, e i "lealisti". Il centrodestra si presenta dunque con due candidati: Francesco Schittulli, sostenuto dai fittiani, e Adriana Poli Bortone, sostenuta da Forza Italia e dalla Lega. Una frattura che rischia di trasformare la Puglia in un banco di prova per i futuri equilibri del partito. 

Toscana, Umbria e Marche
In Toscana, Umbria e Marche il centrodestra tenta il rovesciamento. Nelle Marche a guidare la coalizione è il governatore uscente Gian Mario Spacca, che dopo due mandati con il Pd ha deciso di cambiare casacca e correre per una coalizione appoggiata da Forza Italia. In Umbria il centrodestra - Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega - sostiene unito il sindaco di Assisi Claudio Ricci che sfida l'uscente Katiuscia Marini che si candida per il secondo mandato. Corrono invece separati Forza Italia, Lega e Ncd in Toscana, dove per il Pd si ricandida l'uscente Enrico Rossi. 

I comuni al voto
Al voto anche 1063 comuni, di cui 20 città capoluogo. Nelle Regioni autonome di Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige si vota il 10 maggio con possibile ballottaggio il 24 maggio. Nelle restanti l'appuntamento è invece fissato per il 31 maggio, ballottaggi il 14 giugno. Fa eccezione la Sicilia, al voto per due giorni il 31 maggio e l'1 giugno. Tra i capoluoghi al voto anche Venezia, Mantova, Bolzano, Trento, Agrigento.